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Spesso a Spasso

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Orta San Giulio



Lago d’Orta o lago Dorta?


Certamente la prima è corretta! Ci siamo recati in questo luogo affascinante dopo averne sentito tanto parlare dai miei genitori, che in questo caso sono stati i suggeritori di questa gita.


Dal Ticino in poco più di un’oretta si raggiunge in auto il paese di Orta San Giulio. Questo piccolo paese conta poco più di 1200 abitanti e sorge sulle sponde del lago d’Orta.


Prima di raggiungere il paese si passa accanto alla meravigliosa villa Crespi, una struttura imponente al cui interno si trova un hotel e il famoso ristorante gestito dallo chef Antonino Cannavacciuolo.



Il centro storico di Orta


Appena raggiunto il centro storico di Orta, che non è transitabile con le auto (vanno infatti lasciate in un grande posteggio che sovrasta il paese), percorriamo uno dei sentieri che conducono verso il lago, passando proprio nel bel mezzo del borgo. Il centro storico si snoda tra stradine di pietra che arrivano a lambire l’acqua e negozietti molto caratteristici.



Noi ci siamo divertiti percorrere le viuzze, scoprendo angolini meravigliosi. I bambini avevano con sé il monopattino, cosa che ha permesso loro di spostarsi senza fare fatica, ma… attenzione all’acciottolato!


Con la barca fino all’isola di San Giulio


Dalla piazza principale del paese, piazza Motta, troviamo un porticciolo da cui partono molte imbarcazioni che ci permettono di raggiungere l’isola di San Giulio in pochi minuti. Inutile dire che i bambini hanno goduto un mondo!




La Via del Silenzio


Appena giunti all’isola Giulio ci siamo ritrovati di fronte alla sua basilica, tanto imponente quanto affascinante. Dopo una rapidissima visita abbiamo seguito i cartelli che indicavano la “via del silenzio”: un sentiero che permette di compiere un tour dell’isola, lungo il quale si trovano delle insegne con frasi e citazioni. Inutile dire che il silenzio per noi era cosa impossibile, e la meditazione… un’altra volta!



Lungo il percorso ci siamo trovati di fronte ad elegantissime ville che un tempo erano case di canonici e per questo hanno nomi di santi. Prima di concludere la nostra visita all’isola abbiamo dato un’occhiata all’abbazia benedettina nella quale vivono delle monache di clausura.





Il giro dell’isola è molto breve e lo si compie facilmente. Per rientrare a abbiamo preso nuovamente il battellino, esperienza sempre molto piacevole. Affamati, ci siamo fermati a mangiare al ristorante… Dove, nonostante ci fosse molta gente, hanno avuto parecchie attenzioni per i bambini. E… che bontà!




Questa gita è la classica gita fuori porta, realizzabile in un giorno senza difficoltà. Bello, bello, bellissimo! Come sempre… grazie ai seniors per l’ottimo spunto!



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