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Spesso a Spasso

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Monastero di Claro

Il monastero di Claro



Quest’oggi ci siamo svegliati di buon mattino (nonostante fossimo in vacanza, ma questo ai bimbi importa poco!) e ci siamo immediatamente resi conto del forte vento che imperversava trascinando tutto con sè. Tempo di mandare un vocale con l’aria ancora assonnata ad un’amica guardando fuori dalla finestra e mi accorgo che in giardino il vento sta portando con sè i fiori del ciliegio, creando una sorta di nevicata primaverile fatta di petali bianchi. Guardo meglio, mi strofino gli occhi.

Oh signur, è neve! Vera neve!

Corro a controllare il termometro esterno, il quale indica -1 grado... la vicinanza al San Gottardo si fa sentire, decisamente! Sto già per archiviare i progetti della giornata quando sento mia mamma al telefono e con il suo proverbiale entusiasmo mi dice: “Ma dai, non vorrai stare in casa tutto il giorno! Vestitevi bene che si va lo stesso!”

...Okay. Prima di partire io ed Eleonora prepariamo una deliziosissima focaccia, che diventerà il nostro picnic. Andiamo così a riesumare le giacche invernali dall’armadio, prepariamo il sostentamento finché scorgiamo fuori dalla finestra i nonni in arrivo e via, tutti in carrozza! Destinazione? Claro!

Tre possibilità di risalita

La gita di oggi inizia proprio a Claro, nei pressi dell’oratorio di Sant’Ambrogio, che per raggiungerlo bisogna percorrere delle stradine ed attraversare il paese, ma quando arriviamo troviamo diversi posteggi dove poter lasciare l’auto.

Decidiamo quindi di parcheggiare e ci incamminiamo lungo la strada carrozzabile. Troviamo una barriera: per i più pigri che non hanno voglia di camminare c’è la possibilità infatti di arrivare al monastero in automobile. Occorre pagare 10 Fr. (in monete) nell’apposita gettoniera e la sbarra si alza permettendovi il transito.


Noi invece decidiamo per la passeggiata. Troviamo subito un simpatico cartello di legno affisso su un vecchio tronco che ci indica la strada da percorrere. Si percorre un sentiero all’ombra dei castagni: è una vecchia mulattiera, interamente in salita, ma non troppo faticosa perché la pendenza è regolare. Volendo ci sarebbe una terza possibilità di risalita utilizzando la teleferica. Il costo a persona è di 7 franchi a tratta, per il pagamento bisogna rivolgersi direttamente alla portineria del monastero. Per informazioni sugli orari consultare il sito www.monasterodiclaro.ch




La salita – la mulattiera


Ma torniamo a noi! Per la risalita abbiamo impiegato all’incirca 30 - 35 minuti, ma l’abbiamo presa molto comoda: ci siamo fermati più volte, abbiamo scattato foto, scambiato tante chiacchiere, giocato a cercare fiori, piante,… Una caccia al tesoro che ha permesso ai bambini di compiere la risalita senza pensarci troppo e non ha concesso loro il tempo per lamentarsi!

Il monastero di Claro

In men che non si dica siamo arrivati a destinazione. Di fronte a noi il monastero in tutto il suo splendore. È il più antico del cantone Ticino e sorge solitario su uno sperone roccioso, immerso nel bosco di castagni, incastonato in un paesaggio stupendo. La sua maestosità è potente. Il monastero è stato fondato nel 1490 ma negli ultimi anni è stato sottoposto a un restauro totale che ha assicurato la conservazione di un prezioso monumento che permette di offrire una dimora ad una comunità benedettina che vive lì in pianta stabile. È affascinante e ha un non so che di misterioso pensare che nel monastero vivono attualmente 11 monache in clausura tutto l’anno! All’interno di questo monastero le monache restaurano libri e documenti antichi, svolgono lavori di cucito e di ricamo, si dedicano alla coltivazione degli orti, all’allevamento di animali da cortile e alla cura delle api contribuendo così alla loro sussistenza.






Acquisti…

È stato affascinante recarsi alla portineria e poter suonare il campanello: in breve tempo è giunta dall’altra parte del muro una monaca, la quale ci ha chiesto cosa desideravamo. Loro vendono infatti biscotti, marmellate e miele, tutto di loro produzione. È stato davvero particolare comunicare attraverso una parete: abbiamo così chiesto alcuni loro prodotti, che sono stati posizionati all’interno di una sorta di ruota. Quando la comanda era pronta, la monaca ha fatto girare la ruota permettendoci quindi di ritirare i prodotti. Noi abbiamo lasciato i soldi e la ruota ha concluso il suo giro di 360°, ritornando alla posizione iniziale. Che roba! Abbiamo subito gustato i biscotti di loro produzione: squisiti!


La discesa

Dopo aver gustato il nostro picnic con la nostra super focaccia fresca, siccome era decisamente molto freddo e ventoso abbiamo deciso di rientrare. Per non ridiscendere dalla stessa strada abbiamo compiuto un percorso circolare, percorrendo questa volta la strada carrozzabile. La discesa é dolce in mezz’ora si raggiunge nuovamente l’auto. Vi è la possibilità di percorrere dei sentieri - scorciatoie lungo il tragitto. Noi ne abbiano preso uno ma in realtà di scorciatoia aveva ben poco: tra sassi, radici e foglie secche abbiamo dovuto prestare molta attenzione e quindi in termini di tempo non abbiamo guadagnato molto. È stato sicuramente divertente!



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