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Spesso a Spasso

  • FugainFamiglia

Leontica - Nara - Cancorí


Questa volta la gita è stata organizzata in anticipo, quindi ci svegliamo carichi e pronti ad affrontare questa nuova avventura! La partenza è anche prima del previsto, da non credere! Durante il tragitto, arrivati a Dongio i bambini si ricordano che alla loro destra si possono scorgere, nascoste tra le montagne, le case pagane. Avete letto il nostro articolo nel quale vi raccontiamo qualche curiosità ?

Incontriamo anche la chiesa di San Carlo di Negrentino, per raggiungere la quale occorre attraversare una sorta di ponte tibetano in miniatura e i bambini esprimono il desiderio di ritornarci per acquistare alcuni prodotti locali nostrani come avevamo fatto l’ultima volta. Che memoria! Arrivati a Leontica indossiamo gli occhiali da sole, i cappellini, gli zainetti sulle spalle e, carichi di entusiasmo, prendiamo la prima seggiovia che da Leontica appunto (925 msm) ci porterà a Cancorì (1460 msm).


All’arrivo della seggiovia ci rendiamo immediatamente conto che le temperature sono cambiate, quindi le nostre tenute non sono più adatte! Apriamo gli zaini e prendiamo tutti gli indumenti che possiamo indossare! Benissimo, adesso siamo pronti per la seconda tratta! A pochi metri di distanza troviamo infatti la seconda seggiovia che ci porterà fino al pian Nara (1940 msm). Non ci dimentichiamo di richiedere l’opuscolo che ci servirà per svolgere questa passeggiata, guidati da un simpatico uccellino di nome Biriki!


In pochi minuti percorriamo quindi un dislivello di circa 1000 m senza nemmeno rendercene conto! Ci accorgiamo solo all’arrivo che siamo gli ultimi passeggeri perché alle 11 questa seconda seggiovia chiude… Uff, per un pelo!


Appena arrivati alla vetta ci sediamo a leggere con calma le attività proposte dall’opuscolo. I bambini sono entusiasti, le attività sono decisamente alla loro portata, coinvolgenti e divertenti. Non vediamo l’ora di partire!


Il sentiero è tutto in leggera discesa su strada sterrata, tranquillo e senza pericoli. Subito Emanuele si accorge di un uccellino colorato nascosto su una pianta: eccolo, il primo Biriki!

La passeggiata si svolge quindi in modo molto piacevole, i bambini entusiasti alla ricerca dei vari uccellini sparsi lungo il sentiero non si accorgono della distanza percorsa e non si lamentano mai anzi, sono molto felice e vogliono svolgere tutte le attività del fascicolo!

Dopo circa un’ora di cammino raggiungiamo una splendida altalena di Swing in the World, possiamo non fermarci? Giammai!


Dopo aver fatto a turni per dondolare toccando il cielo, la fame si fa sentire e decidiamo di fermarci a fare il picnic. Proprio lì accanto si trova un piccolo bar self service dove si trovano snack, bibite e gelati nostrani. Noi siamo attrezzatissimi ma non resistiamo e dopo il picnic ci coccoliamo con dei gelati artigianali di OLIVONE, squisiti! Mentre gustiamo il gelato assistiamo al passaggio di una splendida lepre che attraversa il prato proprio di fronte a noi saltellando più non posso. Che meraviglia! Riprendiamo quindi il sentiero e in pochi minuti raggiungiamo la seconda altalena di swing the World, poco più in basso! Anche in questo caso la dondolata di rito non ce la toglie nessuno! Il panorama è pazzesco, le location per piazzare queste altalene non sono state scelte a caso: in questo caso sembra di poter toccare con i piedi il ghiacciaio dell’Adula!

Per rientrare decidiamo di abbandonare il sentiero ufficiale e fare una scorciatoia attraverso la vastità dei pascoli che troviamo di fronte a noi. Questa scelta ci permette di vedere un’altra lepre, anche questa saltellando velocissima tra l’erba.


Raggiungiamo Cancorì e decidiamo di fermarci al ristorante “La Pernice”, che si sta preparando per accogliere un matrimonio, mentre i bambini giocano nel parco giochi antistante. La curiosità si sa, è donna: l’attesa degli sposi ci fa rimanere in ritardo sulla tabella di marcia e quindi l’ultimo tratto di percorso lo percorriamo con la seggiovia, altrimenti vi sarebbe stato un bel sentiero che riporta a Leontica.




Durante la giornata lungo il percorso abbiamo pure raccolto qualche funghetto che quando siamo arrivati a casa abbiamo subito cucinato assieme ad uno squisito piatto di pasta fresca fatta in casa.




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