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Spesso a Spasso

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Santa Petronilla


Santa Petronilla


Che meraviglia! L’estate è ufficialmente iniziata, scandita da giornate all’aria aperta scandite da ritmi lenti. Proprio a causa di questi ritmi lenti questa mattina abbiamo un po’ perso il treno e ci siamo ritrovati all’ora di pranzo senza aver concluso nulla! Abbiamo quindi optato per una breve passeggiata pomeridiana a Biasca. Abbiamo lasciato l’auto nei pressi della chiesa di San Carlo Borromeo, dove si trova un piccolo posteggio a pagamento; nelle vicinanze ci sono comunque diversi luoghi nei quali è possibile lasciare l’auto.



L’inizio di questa breve escursione inizia con il botto: una lunga scalinata da percorrere in salita! Per fortuna i bambini si sono distratti con il gracidare di qualche rana (numerose rane a giudicare dal concerto!) nel ruscello sottostante che costeggiava la nostra salita e questo ci ha graziati perché non abbiamo sentito alcun lamento!








In cima a questa scala troviamo la chiesa romanica dedicata ai Santi Pietro e Paolo: è molto particolare e merita una visita. Ci ha colpiti perché è in pendenza! Usciti dalla chiesa ci siamo subito ritrovati lungo il sentiero della Via Crucis, immersa in una selva castanile che ci regala un po’ di fresco. I bambini hanno contato il numero di cappelle che incontravamo: in totale se ne contano 14.

Al termine della Via Crucis ci si trova direttamente nei pressi della cascata di Santa Petronilla. Vi sono diverse pozze nelle quali molta gente era intenta a rinfrescarsi o prendeva il sole. È un luogo affascinante anche perché c’è uno splendido ponte romano interamente costruito in pietra.

Decidiamo di fermarci un momento in una pozza di questo fiume e di immergere i piedi per darci una rinfrescata. Incredibile ma vero vicino a noi Emanuele scorge qualcosa che si muove e dopo aver richiamato la nostra attenzione ci accorgiamo che si tratta di un serpente dal collare… Bene, ma non benissimo!


Decidiamo quindi di spostarci poco più in là e mentre ci si diverte a costruire una diga con i sassi ecco apparire un rospo curioso che rimane fermo a lungo ad osservarci! Ci ricordiamo la fiaba de “Il principe ranocchio” e siamo tutti concordi sul fatto che la principessa abbia avuto un gran coraggio! Ah, l’amour!


Decidiamo quindi che è ora di rientrare! Per non ripercorrere il sentiero svolto all’andata decidiamo di scendere lungo la strada carrozzabile che ci riporta alla nostra automobile.

Nei pressi del posteggio scorgiamo una nuova una gelateria e scopriamo che ha aperto i battenti da poco. Si tratta della gelateria Margherita e oltre a rinfrescanti gelati offre la possibilità di acquistare alcuni prodotti del territorio.

Per concludere in bellezza diamo un’occhiata alla casa Cavalier Pellanda che si trova a 50 metri da noi, appartenuta ad un ricco cavaliere , Giovan Battista Pellanda, vissuto nella seconda metà del 1500, ora adibita a Museo che ospita mostre temporanee.


Si tratta in sintesi di una passeggiata piuttosto breve di circa mezz’ora, caratterizzata da qualche scala da percorrere e da un sentiero non accessibile ai passeggini.



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