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Spesso a Spasso

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Il lago Tremorgio





Il lago Tremorgio: un Paradiso in Terra!


Sono le 23:30 ma di dormire non se ne parla. Sono anzi molto carica perché oggi pomeriggio mi sono appisolata con Eleonora e per finire abbiamo dormito pesantemente per oltre due ore! Giusto in tempo per accogliere Emanuele che rientrava da scuola! Decido di approfittare di questo strano silenzio che regna in casa per poter ripercorrere una gita che adoro e che ho svolto con i miei bimbi. Si tratta del lago Tremorgio. Lo conoscete? Se la vostra risposta è negativa…vi consiglio vivamente di scoprirlo! Durante il Lockdown dovuto al COVID-19 è stato un susseguirsi di giornate splendide, con cielo azzurro e clima caldo. Ne abbiamo spesso approfittato per fare passeggiate nei dintorni ma nella mia testa rimaneva il desiderio di andare in un questo posto magico! Matteo quel giorno lavorava ma… “ogni lasciata è persa”! Così una mattina ho vestito i bambini, preparato il pranzo al sacco, organizzato gli zaini e... siamo partiti! Ancora non avevo idea dell’entità della nostra passeggiata: se ci fossimo recati semplicemente al lago, se invece avessimo fatto due passi lungo i vari sentieri, oppure se fossimo riusciti nell’impresa di compiere il giro dell’intero lago. Il lago è infatti un punto di partenza per escursioni più o meno impegnative nella meravigliosa location del Campolungo. Mi sarei lasciata stupire dai miei bambini! La teleferica Rodi – Tremorgio

Per raggiungere il lago Tremorgio occorre recarsi a Rodi, in Leventina, dove trovate la partenza della teleferica. Arrivando dall’autostrada consiglio di uscire ad Ambrì. La teleferica dispone di un posteggio sterrato abbastanza capiente dove potrete lasciare le auto. La teleferica di Rodi è di proprietà dell’Azienda Elettrica Ticinese: è stata rinnovata nel 1999 ed è composta da due cabine da otto posti che collegano il paese di Rodi al lago del Tremorgio, coprendo un dislivello di 900 m in circa 5 minuti. È aperta nei mesi estivi. Per informazioni dettagliate, https://www.aet.ch/tremorgio.

Il lago Tremorgio


L’attesa alla partenza è stata abbastanza lunga: molti hanno avuto la mia stessa idea! Appena giunti in vetta abbiamo trovato diversi cartelli indicanti i sentieri che avremmo potuto percorrere. In cinque minuti avremmo raggiunto la capanna del Tremorgio (https://www.capannatremorgio.ch/capanna.html ), ma i bambini hanno preferito dirigersi subito verso il lago e tenere la capanna per un gelato a fine giornata. Ci siamo così incamminati e in circa 10 minuti eravamo sulle rive del lago a 1830 msm. Sono sempre rimasta affascinata da questo lago e dalla sua storia: una leggenda narra infatti che sia stato originato da un meteorite precipitato in epoca preistorica! Questo giustificherebbe la sua forma così tondeggiante! Ci siamo seduti quindi sulle rive del lago, abbiamo giocato a lanciare i sassi contando i rimbalzi nell’acqua, abbiamo costruito piccole torri di sassi facendo a gara a chi ne metteva di più senza che crollasse, abbiamo osservato con il binocolo i dintorni finché… Ci è venuta fame! Abbiamo quindi fatto il nostro pranzo al sacco di fronte a questo spettacolo della natura. Rinvigoriti dal succulento pasto abbiamo deciso di fare due passi, seguendo il percorso che costeggia il lago. Si passa accanto ad una stalla e abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare le mucche al pascolo, camminando tra di loro, ma… “Bimbi, passi lunghi e ben distesi!”



Dopo aver guadagnato una distanza di sicurezza che ci ha permesso di rallentare il passo e ammirare nuovamente (mi chiamano anche miss coraggio...) il paesaggio circostante, Emanuele si è accorto della presenza di alcuni pescatori e ha subito fatto richiesta di raggiungerli. Io credo che ancora oggi questi poverini, dei quali non sappiamo il nome, si ricordino di noi! Avete presente quel silenzio incontaminato nella natura di cui i pescatori vanno cercando nelle loro giornate? Ecco: svanito! Puff! Emanuele li ha bombardati di domande e curiosità come una radiolina senza tasto OFF.

Quando siamo riusciti a ripartire ci siamo resi conto che ormai eravamo a metà lago e abbiamo quindi deciso di proseguire lungo il sentiero per concludere il giro. Abbiamo letto dei pannelli informativi posizionati lungo il percorso che offrono informazioni sulla geologia, la mineralogia, la flora e la fauna della regione. La capanna Tremorgio, la nostra destinazione, si faceva sempre più vicina e questo li ha stimolati parecchio perché nei loro occhi si stava materializzando il gelato promesso! Abbiamo cantato lungo tutto il viaggio: penso che qualsiasi forma di vita presente si sia rifugiata nella propria tana alla ricerca di tranquillità! Giunti in capanna ci siamo quindi gustati un buon gelato e infine abbiamo ripreso la teleferica per tornare all’auto.

Si tratta di una passeggiata meravigliosa, con colori pazzeschi che regalano una pace incredibile. Suggerisco di non dimenticare la crema da sole, il cappellino e gli occhiali perché non vi sono molti posti per ripararsi dal sole. La passeggiata non è indicata per passeggini perché si svolge lungo un sentiero di montagna. Non è difficoltosa in quanto non vi sono grandi salite né discese, è tutto molto pianeggiante. Ultra consigliata!





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