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Spesso a Spasso

  • FugainFamiglia

Eremo di Santa Caterina



L’eremo di santa Caterina


Avete presente quelle domeniche di fine autunno che in realtà appaiono come quelle di inizio primavera? Beh, oggi era proprio una di queste. Il sole splendeva alto nel cielo, regalandoci un clima mite e un cielo da favola! Non sapendo bene cosa fare, decidiamo di iniziare con una bella colazione: a pancia piena si ragiona meglio!


Dopo una breve ricerca veniamo incuriositi dall’eremo di Santa Caterina del Sasso. Scopriamo che non è troppo distante da noi, quindi inseriamo nel navigatore la destinazione e… Via!


Per raggiungere l’eremo occorre recarsi a Leggiuno, un paese in provincia di Varese. Lungo la strada, quasi raggiunta la destinazione, troviamo i cartelli che ci indicano la direzione da seguire per raggiungere l’eremo e in men che non si dica ci troviamo in un ampio e comodo posteggio riservato ai suoi visitatori.


Seguiamo quindi le indicazioni a piedi e in men che non si dica ci troviamo sulla sommità della scala che ci avrebbe portati all’eremo.

L’entrata costa 5 euro per gli adulti, mentre per i minorenni è gratuita. L’eremo è aperto tutti i giorni, ma vi consigliamo di consultare il sito ufficiale per informazioni precise e aggiornate sugli orari di apertura.


Eccolo qua: www.eremosantacaterina.it


Discesa con vista sul lago Maggiore!


Il signore alla cassa ci consiglia di compiere la discesa a piedi percorrendo i 268 scalini che ci separano dalla nostra meta, e di risalire poi eventualmente con un comodo ascensore.

Consiglio accettato, si parte!



La discesa è già di per sé uno spettacolo! Gli scalini si susseguono uno dopo l’altro in modo molto dolce, ma ciò che ci colpisce di più è il panorama letteralmente mozzafiato che si apre di fronte a noi.



Il lago Maggiore si staglia in tutto il suo splendore, vari paesini ne colorano le sue sponde, un cielo limpido e terso fa da cornice e ci offre un tepore quasi primaverile: fantastico!



Ci fermiamo mille mila volte a scattare fotografie, e in men che non si dica ci troviamo di fronte all’eremo.



Per svolgere la visita è possibile noleggiare un’audioguida al costo di tre euro.


L’eremo di Santa Caterina… un po’ di storia.


Si dice che l’eremo sia stato fondato da Alberto Besozzi, un ricco mercante, che scampato un nubifragio decise di ritirarsi su quel tratto di costa e condurre una vita da eremita. Lì vi fece edificare una cappella dedicata a Santa Caterina. Questa fu presto affiancata ad altre due chiese, quella di San Nicola e Santa Maria Nova. Si narra che ad inizio Settecento sia accaduto un miracolo: cinque enormi sassi ballerini precipitarono sulla chiesa, ma restarono impigliati nella volta di una cappella senza causare gravi danni, rimanendo sospesi per quasi due secoli. Questi massi ballerini sembrano dare il nome all’eremo che, per esteso, é Santa Caterina del Sasso Ballaro. Oggigiorno l’eremo è retto e gestito dalla fraternità francescana di Betania, una comunità estremamente accogliente e gentile.



Dopo una piacevole visita delle chiese, abbiamo assaporato ancora per qualche momento il panorama che questo luogo offre.



A questo punto si doveva decidere se risalire a ritroso la scalinata (268 scalini, ricordate?!), oppure utilizzare il comodo ascensore scavato nella roccia. Indovinate un po’ per cosa abbiamo optato?


Gli ascensori tattici!


La risalita ha un costo di 1 euro a persona, ma vi assicuro che lo vale tutto!

In men che non si dica ci ritroviamo infatti al punto di partenza.


È stata una piacevolissima scoperta, una di quelle mete conservate da tempo nella “wish list” ad aspettare, una gita adatta veramente a tutti!




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