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Due giorni nei Grigioni





Due giorni nei Grigioni

Flims - Caumasee

La nostra prima tappa era irrinunciabile, una di quelle super instagrammate, di quelle che sono lì, sospese nell’aria, in attesa di una visita: il lago Caumasee a Flims situato a circa 1000 msm.

SI tratta di un lago Turchese caraibico, con una spiaggia di sabbia bianca, al centro di uno splendido e fresco bosco e con alte montagne tutt’intorno. È particolare poiché non vi sono affluenti ma è alimentato da calde sorgenti sotterranee. Il nome del lago significa “lago della pausa di mezzogiorno”, perché era li che andavano le mucche a riposare sul mezzogiorno.


Nei pressi della passeggiata che conduce al lago vi è un bel posteggio dove potete lasciare l’auto. A questo punto si percorre una strada in discesa che porta al lago. Il giro del lago a piedi è fattibile anche con passeggini, una passeggiata di circa 35 minuti per compierlo interamente. Nella passeggiata si possono ammirare scorci di panorama pazzeschi, di quelli dove… non serve photoshop!





Chi volesse entrare al ristorante deve pagare l’accesso, che costa 7.- a partire dai 6 anni, ma comprende una bibita analcolica al bar. Per accedere al lido invece l’entrata è più cara, meglio consultare il sito ufficiale https://www.caumasee.ch . Purtroppo è il rovescio della medaglia di questa enorme fama che comporta prezzi piuttosto alti…

Per ritornare all’auto senza dover compiere la salita a piedi vi è la possibilità di risalire con una funicolare, udite, udite… gratuita!

Io comunque consiglio una visita, ne vale proprio la pena!

A Coira, con la ferrovia retica!



A questo punto ci siamo spostati a Coira, dove ci siamo lasciati incantare dal trenino rosso! Abbiamo acquistato i biglietti online e in men che non si dica ci siamo ritrovati in un vagone della ferrovia retica in direzione Arosa. Fate attenzione: se seguite le orme dipinte sul marciapiede sarete condotti direttamente su di un vagone destinato alle famiglie. Qui, proprio all’entrata, troverete una sorta di finta macchina fotografica, con la quale scattare istantanee del viaggio. In realta sul retro della stessa vi è un gioco per i bambini: occorre contare quanti ponti, gallerie e orsetti si incontrano lungo il cammino.



Noi ci siamo svegliati tardi, abbiamo perso la metà delle cose! Fateci sapere, se riuscite a completare il quiz! Potrete trascrivere le vostre soluzioni sul sito www.rhb.ch/it/baerensafari , ci sarà poi un’estrazione in cui verranno sorteggiati dei premi “forte come un orso”. In ogni scompartimento poi troverete dei libri, degli albi e dei manuali che parlano di… orsi! Peccato, anche in questo caso, tutto esclusivamente in lingua tedesca.

Arosa



Arosa offre una moltitudine di esperienze e attività per i bambini. Noi decidiamo di scoprire il percorso degli scoiattoli. Arrivati al cartello indicante l’entrata, occupata a gestire le lacrime di Eleonora, non mi accorgo che Emanuele è accovacciato perché tra le sue mani c’è già il primo curioso scoiattolo alla ricerca di noccioline! Non fatevi trovare impreparati! Noi abbiamo utilizzato dei resti di merenda dei bimbi, ma gli scoiattoli non gradivano: venivano vicini, prendevano la merenda dalle nostre mani per poi gettarla poco dopo con aria indispettita! Occorre avere delle noccioline con voi, ne vanno ghiotti! Incredibile, vi erano scoiattoli ovunque, ad ogni passo se ne scorgevano di nuovi! Lungo il sentiero vi sono dei cartelli che illustrano la vita dello scoiattolo, purtroppo solo in tedesco.

Noi non abbiamo compiuto il percorso per intero, altrimenti si può arrivare fino ad un ristorante e ad un bel parco giochi. Il percorso è adatto a passeggini.



Ad Arosa vi sono numerose attrazioni per i bambini, la scelta è difficile. Noi ci siamo limitati al percorso degli scoiattoli ma l’offerta è davvero ampia!

La giornata è volata, i bambini sono davvero stanchi anche se durante il viaggio in auto sono riusciti a ribare un po’ di sonno ma… è ora di rientrare!

Heididorf a Maienfeld


L’indomani ci svegliamo ricaricati e pronti ad affrontare una nuova avventura!

Andiamo a Maienfeld, dove c’è il villaggio di Heidi (info su https://www.heididorf.ch ). È stata una bella scoperta! Dopo aver lasciato l’auto in un comodo posteggio ed aver fatto le foto da turisti accanto alle statue dei Heidi e Peter, ci incamminiamo lungo il sentiero che conduce al villaggio di Heidi. In pochi minuti ci ritroviamo immersi nell'autentico villaggio di Heidi, che Johanna Spyri descrive nelle sue storie. Ci si immerge in un paesaggio che ci riporta indietro nel tempo: un villaggio del 1800. Abbiamo visitato la casa di Heidi, la scuola, la baita in montagna, la stalla e la piazza del paese con galline e caprette. Al negozio, oltre ai biglietti d’entrata, è possibile acquistare mangime per gli animali. Noi l’abbiamo fatto, ai bambini è piaciuto molto entrare nel recinto delle caprette e poter dar loro da mangiare!



Il bello di questo villaggio è che davvero ci sembra di immergerci a capofitto in un racconto della celebre storia, si riconoscono luoghi e spazi visti e stravisti nel cartone. Non è eccessivamente grande, l’ho trovato davvero a misura di bambino.

È previsto inoltre un programma di dimostrazioni di antichi mestieri, ma occorre consultare il sito per rimanere avere indicazioni sempre aggiornate e poter godere di questo spettacolo dal vivo.



Coira




Non potevamo non fermarci a scoprire Coira, il capoluogo del Canton Grigioni.

Si tratta di una cittadina millenaria caratterizzata da un pittoresco centro storico interamente pedonale che è considerato uno dei meglio conservati in tutto la nazione, ed è conosciuta come “la più antica città della Svizzera”. La città è circondata da splendidi scenari di montagna mentre il suo centro storico è caratterizzato da piccole stradine in cui si trovano edifici del passato, musei, piccole boutique e caffetterie.



Noi abbiamo visitato la città vecchia, un po’ a casaccio.

Abbiamo visitato la cattedrale di S. Maria Assunta, la Torre Obertor (simbolo di Coira e porta di ingresso per accedere alla città, ): l’arco e le pareti della torre sono ornate da dipinti raffiguranti angoli della città, mentre la cima è arricchita da un grande orologio decorato.

Vi suggeriamo una visita al museo Retico che fornisce molte indicazioni sulla storia del cantone Grigioni, raccontandone usi, costumi e tradizioni del luogo. Per i bambini c’è la possibilità di chiedere delle chiavi speciali per aprire delle porticine misteriose… ai bambini é piaciuto tanto! Vi è anche la possibilità di visitare il museo di storia naturale del cantone Grigioni, ma per noi era già abbastanza così!



Note: Molti hotel della regione di Davos – Klosters forniscono una “premium card”: di cosa si tratta? Si tratta di una carta offerta a chiunque trascorra almeno una notte in una struttura alberghiera. Offre numerosi vantaggi e sconti durante il soggiorno come per esempio trasporti pubblici gratuiti, alcune offerte come tour guidati e diverse attività a prezzo ridotto. Vale la pena! Il nostro Hotel Terminus (che stra-consigliamo!) ,nel piccolo villaggio di Kublis, ce ne ha fornite, una ciascuno, ma purtroppo non abbiamo avuto modo di utilizzarle.




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