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Bobosco




Bobosco


“Oggi dobbiamo assolutamente seguire il trend! Perché non andiamo in Val Verzasca a scoprire il Bobosco?”

Solo dopo qualche occhietto dolce e innumerevoli sbattimenti di ciglia Matteo, non particolarmente amante delle gite troppo turistiche, ha accolto la mia proposta!


Nonostante la colonna sul piano di Magadino, nonostante il cielo che stava lentamente ingrigendosi, nonostante l’orario (come sempre “noi la prendiamo comoda”)… non abbiamo desistito e siamo arrivati dritti alla meta: Brione Verzasca! That’s love gente!


Il posteggio (merita un capitolo a sé)


Abbiamo lasciato l’auto a Brione Verzasca esattamente dove si trova il Self service per munirci della boccia (del costo di 7 franchi), l’unica ed inimitabile, che ci avrebbe permesso di svolgere il percorso compiendo le varie attività. Ci sono però vari luoghi dove poterne acquistare una, vi rimando alle indicazioni ufficiali su https://bobosco.ch/it/boccia .


Essendo un sabato non particolarmente soleggiato, non particolarmente estivo e non particolarmente festivo, immaginavo di non faticare a trovare posteggio. Mi sbagliavo: tutti i posteggi incontrati lungo la strada sono stati letteralmente presi d’assalto da turisti e per vero miracolo ne abbiamo trovato uno. Ecco perché consigliavano di utilizzare i mezzi pubblici…



Si parte! Il sentiero nel bosco


Ci siamo incamminati e abbiamo attraversato uno splendido ponte sopra il fiume Verzasca che ha un colore pazzesco. In breve tempo abbiamo trovato la prima postazione dove con una sorta di fionda bisognava lanciare la pallina che percorreva poi un simpatico percorso. I bambini ovviamente erano entusiasti! Proseguiamo il nostro percorso lungo il fiume accompagnati dal rumore delle sue acque. Vi sono molti sassi e il sentiero a tratti può essere pericoloso ma, andando con calma, è assolutamente fattibile per tutti. Lungo il tragitto abbiamo trovato anche dei simpatici indovinelli da risolvere.

Ad un tratto termina la prima tratta e ci ritroviamo proiettati direttamente sulla strada cantonale. È un brevissimo passaggio sul ponte ma occorre prestare attenzione e camminare in fila indiana.

Il percorso nel bosco riprende immediatamente e costeggia le rive del fiume dalla sponda opposta. Noi eravamo affamati quindi abbiamo trovato un posticino in riva al fiume per fare uno splendido pic-nic.

Riprendendo il percorso abbiamo trovato una nuova struttura per le bocce ma purtroppo c’erano numerosi bambini e l’abbiamo saltata. Lungo il tragitto Eleonora cantava “Lo sai che mangio solo chinoise - ah - ah -ah -ah….” a ripetizione. Con il sound pazzesco che ci accompagnava abbiamo incontrato dei luoghi incantevoli. È capitato più volte di trovare le postazioni occupate da altre famiglie quindi non siamo riusciti a provare davvero tutto, anche perché se non si seguiva la boccia con sufficiente abilità… magicamente scompariva! I nostri bimbi dopo un paio di queste strane magie (…) temevano che la loro boccia scomparisse nuovamente e quindi hanno preferito tenersela stretta e passare alla postazione successiva.

Lungo il percorso abbiamo incontrato un sacco di gente e 8 persone su 10 ci hanno salutati con un gioioso “crüezi mitenand!”: accipicchia, questa escursione deve essere molto conosciuta oltre Gottardo!

Al termine della passeggiata ci si trova al ponte di Lavertezzo, dove abbiamo avuto la fortuna di poter ammirare dei pazzi che si tuffavano nelle acque gelide del fiume.





Tre tappe

Il percorso ha quattro punti di accesso: Brione Verzasca Piee, Brione Verzasca Ganne, Brione Verzasca Motta e Lavertezzo. La prima tratta è quella che presenta più dislivello ed è forse quella più impegnativa perché presenta un sentiero a picco sul fiume e con un certo dislivello. Le altre tratte sono invece pianeggianti ma non è comunque un sentiero adatto a passeggini.



Pensieri…

- È stata una giornata divertentissima, ricca, entusiasmante, ma… molto poco rilassante! I numerosi turisti, le bocce che scomparivano, l’attesa del proprio turno che non sempre tutti rispettavano hanno reso alcuni momenti diciamo lontani dalla concezione di passeggiata tranquilla nel bosco!

- Prestare attenzione ad alcune postazioni: i bambini segono la loro boccia che scende lungo il percorso e lo sguardo è quindi impegnato su quest’ultima. Il terreno però è irregolare: sassi, radici, scalini… non è pericoloso, ma a volte la foga dei bambini nel seguire la boccia li porta a correre qualche rischio. A noi è andata bene, nessun ferito, però…

- I bambini non si sono mai lamentati della stanchezza: il fatto che vi siano le postazioni ludiche sparse lungo il sentiero li stimola a camminare senza che se ne rendano conto!




Informazioni varie

- La durata dell'intero percorso varia in funzione del tempo che ci si ferma alle postazioni. Indicativamente consigliano di prevedere 4-5 ore.

- Il percorso è lungo 5.5 km, suddivisibile in tre tappe, con ben 12 postazioni di gioco. Si può svolgere solo una parte di percorso, a voi la scelta di quale tratta percorrere!

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- Il sentiero è rivolto ai bambini dai 6 anni. Eleonora ne ha solo 4, appena compiuti, ma l’ha svolto per intero senza difficoltà, crollando poi in auto! Valutate quanto camminano i vostri bimbi e teneteli per mano nei punti più pericolosi.




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