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Spesso a Spasso

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Camperio Capanna Gorda






Capanna Gorda in motoslitta


Tu metti una grigia giornata invernale, tanta voglia di fare qualcosa con i bambini che fosse però un po’ diverso da sci e passeggiate nella neve, che in questi giorni ne abbiamo fatta un’overdose! …Cosa ci possiamo inventare? Ecco l’idea! La motoslitta!

Quindi, dopo una bella colazione, si parte con la vestizione degli eroi! Senza dimenticare guanti, cuffia, sciarpa e casco… si parte!


Prendiamo l’auto e in meno di un’ora ci troviamo a Camperio. È proprio vero che la valle di Blenio è la valle del sole! Il cielo fortunatamente si è aperto e qualche timido raggio di sole ci raggiunge regalandoci un entusiasmo ancora maggiore. Troviamo un posteggio nei pressi dell’ospizio e ci rechiamo a piedi (pochi minuti) fino al ponte da cui partono parecchi sentieri escursionistici e la nostra strada forestale.




Aspettiamo la motoslitta “Gorda Express”


Abbiamo scoperto di questa possibilità tramite social e abbiamo subito deciso di provarla. I guardiani della capanna Gorda, Nadia e Alan, durante la stagione invernale propongono risalite da Camperio fino alla loro capanna in motoslitta. Importante chiamare per riservare il trasporto almeno il giorno prima. Per avere informazioni sempre aggiornate consiglio di dare un’occhiata al loro sito ufficiale, https://www.capannagorda-sanda.ch. Vi è inoltre la possibilità di noleggiare direttamente in capanna le slitte per la discesa, noi abbiamo preferito portare le nostre. Dopo una breve attesa, puntualissimo, sentiamo uno strano rumore che si avvicina a noi e… eccola che arriva. L’emozione dei bambini era alle stelle, la motoslitta si è materializzata di fronte a noi!


La risalita alla capanna


Dopo aver caricato slitte, zaini, bambini e adulti… si parte! Alan si è fidato molto di noi e ci ha affidato una torta da tenere con cura perché doveva arrivare in capanna intera! Che ansia!

Noi eravamo con amici, in totale in 7, e siamo riusciti a risalire tutti insieme in un unico viaggio. Può essere interessante sapere che fino ai 6 anni non pagano. Il tragitto è molto piacevole, dura circa 15 - 20 minuti su una strada battuta e ci permette di ammirare un panorama pazzesco, di attraversare una meravigliosa pineta e di scoprire angoli di paesaggio incantevoli. I bambini erano felicissimi e molto emozionati, non erano mai stati trainati da una motoslitta! Lungo il tragitto abbiamo superato un gran numero di persone che percorreva la nostra strada con le ciaspole, soluzione altrettanto simpatica ma decisamente più impegnativa!



La capanna Gorda


Arrivati in vetta anzitutto ci togliamo il pensiero e consegnamo la torta ancora intatta a Nadia! Poi, dopo un bel sospiro di sollievo, ci guardiamo intorno e godiamo di un panorama meraviglioso sulla Valle di Blenio e sul ghiacciaio dell’Adula. I bambini sono subito rimasti attratti dal parco giochi semi sommerso e hanno deciso di arrampicarsi e dondolare (molto poco, vista la quantità di neve) sull’altalena.




I guardiani della capanna, rispettando le restrizioni vigenti a causa della pandemia, si sono organizzati molto bene. Hanno infatti posato sparse qua e là delle panchine di legno sulle quali ci si può sedere e gustare il pranzo… ed il panorama! Offrono anche un servizio di take away per chi desiderasse mangiare qualcosa di caldo.



Curiosità: Gaia – Gorda sotto le stelle


La capanna Gorda offre la possibilità di trascorrere una notte letteralmente… sotto le stelle! A pochi passi dalla capanna si trova Gaia, una piccola costruzione con le pareti quasi completamente di vetro: si può trascorrere una notte osservando la luna, le stelle e la natura tutt’intorno.

Noi abbiamo provato l’esperienza a settembre, e decisamente la consigliamo per un break, diverso dal solito, di solo relax!




Capanna Gorda e fat bikes


Pranziamo quindi comodamente seduti sulle panchine mentre i bimbi (che in un nano secondo avevano già concluso il loro picnic troppo attratti dalla neve) giocano a scivolare e a costruire pupazzi di ogni sorta. Alan e Nadia sono decisamente dei capannari “alla riscossa” e questo porta la loro capanna ad essere una meta molto gettonata. Nonostante fosse un giorno settimanale e nemmeno troppo soleggiato c’era molta gente, forse per la facilità con la quale la si può raggiungere o magari proprio per la loro intraprendenza. Nadia e Alan offrono la possibilità di provare gratuitamente delle biciclette da neve, con delle gomme enormi, chiamate non per nulla “fat bikes”. Vogliamo lasciarci sfuggire questa possibilità? Non sia mai! Montiamo in sella e percorriamo un breve percorso circolare, anche se in realtà si può percorrere un itinerario di ben 3 km! Ci accontentiamo del percorso breve: un gran divertimento ma che faticaccia!




La discesa fino a Camperio in slitta


A stomaco pieno si lavora meglio, dicono… e così eccoci pronti per affrontare la discesa! Prendiamo i nostri potenti mezzi, organizziamo le squadre e… via!

La discesa è divertentissima per tutti! Sono 7 chilometri di discesa con un dislivello di 600 metri carichi di risate e grida! Personalmente consiglio l’uso di caschi, soprattutto per i bambini, non si sa mai…



La discesa tra cadute, sorpassi, frenate, curve prese male, ed alcuni brevi tratti in cui abbiamo dovuto camminare e trainare i bimbi comodamente appollaiati sulle loro slitte, è durata circa 40 minuti!

La prima parte è piuttosto ripida e si prende una bella velocità, io avevo sempre il mio bel piede fisso sul freno, mentre la seconda parte è più dolce e si riesce anche a scattare qualche foto! Da rifare!




Consiglio davvero questa esperienza per chi vuole trascorrere una giornata diversa, all’insegna della natura e del divertimento!








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