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Spesso a Spasso

  • Immagine del redattoreFugainFamiglia

Lucerna



“Domenica gioca il Lugano a Lucerna.”

“Dai, bello, organizziamo?”

“Certo, come ai vecchi tempi! Io però voglio vedere il ponte!”


E così… si parte!


Lucerna in un giorno (o anche meno!)


Il tempo a disposizione non è moltissimo, nel primo pomeriggio ci sarà la partita. Abbiamo poco più di mezza giornata. Come ci muoviamo?



Lasciamo l’auto in un grande posteggio nelle vicinanze della stazione ferroviaria di Lucerna. In pochi passi si raggiungono i principali luoghi di interesse della città, tutti vicini tra loro. È un grande aiuto quando si ha poco tempo a disposizione! Per raggiungere la prima tappa, passeggiamo lungo il quai del meraviglioso lago dei Quattro Cantoni: già di per sé è un incanto e ci si ritrova catapultati in un ambiente tipicamente… svizzero! Ecco, a me sembra già di essere in vacanza! 


Prima tappa: Il leone morente


Il nome effettivamente non è dei più affascinanti, ma dietro ovviamente ci sta tutta la storia. La scultura si trova nel suggestivo contesto di una cava di arenaria, in una nicchia alta 10 metri scavata nella roccia. Date tra l’altro un’occhiata anche alla nicchia…

Il Leone Morente è un progetto dello scultore danese neoclassico Bertel Thorvaldsen, e lo scultore Lukas Athorn realizzò l'opera tra il 1820 – 1821,

Sul frontone sopra la nicchia appare una scritta "Helvetiorum fidei ac virtuti", ricordando i nomi degli ufficiali deceduti e di quelli sopravvissuti e il numero approssimativo delle vittime (DCCLX = 760) e dei superstiti (CCCL = 350).

Il leone venne realizzato in marmo e giace sul fianco ferito a morte: il capo è abbassato sullo scudo di Francia che sembra voler proteggere con gli artigli fino allo stremo, la zampa destra sulla freccia spezzata, a lato lo scudo svizzero.

Il monumento commemora il sacrificio delle Guardie Svizzere al servizio del Re di Francia, trucidate a Parigi nel 1792 durante l'assalto rivoluzionario al Palazzo delle Tuileries in cui i soldati resistettero strenuamente per favorire la fuga della famiglia reale.





Tornando alla nicchia, cogliete la sagoma di un maiale? Beh, lo scultore Bertel Thorvaldsen non essendo stato pagato come dovuto, completò l’opera come pattuito ma variò la forma della nicchia dandole la sagoma di un maiale come… ripicca!

Tutto molto bello ma… dovremo tornarci! Attorno a noi un piccolo assembramento di turisti, tutti rimasti con “il naso in mezzo alla faccia”: La scultura è completamente coperta da un grande telo per lavori di manutenzione e il laghetto di fronte è stato svuotato! Che fregatura!

Ah, l’entrata è libera, non c’è nulla da pagare!



Seconda tappa: il Giardino dei Ghiacciai


A pochi, pochissimi passi (proprio a fianco direi!) dal leone morente troviamo il giardino dei ghiacciai.

All’entrata troviamo una bella sorpresa: per i possessori di una carta Raiffeisen l’entrata è completamente gratuita! Wow, cosa chiedere di più? Alla cassa troviamo anche un gioco per i più piccoli da svolgere lungo il percorso rispondendo a varie domande… peccato sia solo in svizzero tedesco! Noi però ci proviamo comunque…

Ma torniamo a noi! Cos’è questo giardino dei ghiacciai?



Si tratta di una passeggiata che conduce nel cuore del mondo roccioso. Le rocce di arenaria raccontano infatti una lunga storia, svelando segreti nascosti: dalle loro origini nell’oceano preistorico fino alla formazione delle montagne per arrivare alla loro modellatura durante l’era glaciale.



Questo viaggio attraverso milioni di anni porta fino a un lago sotterraneo. Ad ogni postazione si può utilizzare il proprio telefono e inquadrare dei codici QR che ci permettono di capire meglio ciò che abbiamo di fronte. In questo caso per fortuna le spiegazioni si possono avere anche in italiano.



La parte più divertente è sicuramente il labirinto degli specchi… E indovinate un po’? Ci siamo completamente dimenticati di farlo!! :-D beh, visto che queste prime due tappe non sono andate a buon fine, è un chiaro segnale che dobbiamo ritornare qui a Lucerna!

Prima di uscire dal parco ci rechiamo al ristorante a consegnare la scheda gioco che abbiamo cercato di completare (con scarsi risultati) e riceviamo comunque una spilla ricordo.



Il Bourbaki Panorama


Non so a voi ma a me questo nome ricorda una danza tipica greca, ballate alle feste tradizionali con tavolate di feta, joghurt, moussaka e via!… Beh, non ha nulla a che vedere con tutto ciò!

Dopo essere entrati in questo strano luogo ed aver percorso in salita la scala a chiocciola, ci troviamo di fronte ad un’immagine panoramica gigantesca, lunga ben 112 metri e alta 10, che rappresenta in modo molto realistico la miseria della guerra.



Il Bourbaki Panorama è dipinto da Edouard Castres a Ginevra nel 1881.

Nel suo Panorama, l’artista raffigura l'internamento di 87 000 soldati dell’esercito francese Bourbaki, che si rifugiò in Svizzera nel duro inverno del 1871, nella Val-de-Travers, cui ha assistito di persona. I soldati francesi vengono disarmati da militari svizzeri, soccorsi da volontari civili e curati dalla Croce Rossa. Nel marzo 1871, dopo la fine della guerra, i «Bourbaki» lasciano la Svizzera neutrale per far ritorno in patria.



I bambini dai cinque anni possono imbarcarsi in un affascinante viaggio alla scoperta del gigantesco «quadro brulicante” con un gioco a rebus, chiedete informazioni alla cassa.



E volete sapere una bella notizia? Anche qui, con la carta Raiffeisen, l’entrata è completamente gratuita!

Per ogni informazione vi rimandiamo al loro sito ufficiale, https://www.bourbakipanorama.ch


Il famoso ponte di Lucerna, il Kappellbrücke


Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di questo ponte! Noi ci siamo stati molte volte, ma è sempre tappa fissa! Un po’ come il Pandoro a Natale! Si tratta di un ponte medievale lungo circa 200 m e percorribile unicamente a piedi. È il simbolo della città di Lucerna e collega le due sponde del fiume Reuss. Attraversando il ponte a piedi si possono godere di meravigliosi scorci molto pittoreschi sulla città vecchia e sul lago.



È molto particolare perché è ricoperto interamente da una tettoia in legno, sotto la quale sono raffigurate tavole pittoriche risalenti al 1600 che rappresentano scene della storia di Lucerna e della Svizzera. Chi si ricorda dell’incendio avvenuto nell’estate del 1993 e che distrusse buona parte di ponte?




A questo punto abbiamo dovuto interrompere la visita della città, alle 14:30 l’appuntamento era allo stadio! Ad avere più tempo a disposizione ci sono sicuramente tanti altri bei luoghi da scoprire, vi lasciamo un elenco indicativo di proposte!



  • Un giro sulle mura della città ed in particolare salire sulla Männliturm

  • Visitare la chiesa Gesuita

  • Divertirsi al Museo dei trasporti

  • Visitare il Museo Collezione Rosengart

  • rilassarsi con una crociera sul lago

  • Compiere un’escursione sul Pilatus

  • Fare una bella passeggiata sul Titlis

  • Visitare la fabbrica del vetro a Hergiswil



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